C’era una volta una bambina molto carina, 

ma così carina, ma così carina…

Ciambelle e pan con l'olio e mettiti in strada!

CAPPUCCETTO e il Lupo bianco è il frutto di un percorso di restituzioni teatrali in dialogo con il pubblico nell’ambito di Fiabrica in Residenza, progetto di Teatro e Pedagogia abitato da FIABRICA in Veneto, a Palazzo Pretorio di Cittadella (PD), attivato da Fondazione Palazzo Pretorio, con il supporto del Comune di Cittadella, in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura e ai Servizi Sociali. 

Questa creazione prende vita dalla specificità della residenza intrapresa presso Palazzo Pretorio, dove era in mostra l’opera di Bruno Munari, con la quale gli artisti si sono confrontati. Inoltre, FIABRICA, attraversando la tradizione d’Autore e Popolare e osservando il contemporaneo, ha effettuato un percorso di ricerca sulle figure di Cappuccetto e del Lupo, per giungere alla creazione di una Fiaba Teatrale originale. Fondamentali sono stati gli interventi del pubblico durante le restituzioni, successivamente rielaborati. Così, è nata un’allegoria: il rapporto tra Cappuccetto e il Lupo bianco rimanda alle tante oppressioni presenti nella società contemporanea. Il progetto ha visto anche la partecipazione del Coordinamento Minori della Sezione Italiana di Amnesty International, chiamato a intervenire al termine di ogni restituzione sulle tematiche dei diritti, facendo particolare riferimento alla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Questo progetto, quindi, mira anche alla coscientizzazione sociale, sempre attraverso la poesia e l'ironia di maschere, clown e burattini.

 

Il progetto pedagogico-teatrale CAPPUCCETTO e il Lupo bianco viene selezionato al Premio Otello Sarzi nel 2017 per la sezione Studi e nel 2018 per la sezione Nuove Figure, nelle Marche, ad Osimo (AN), nell'ambito del Marameo Festival.